Stamattina è stato fantastico. Sono arrivata al lavoro e come tutte le mattine ho acceso il computer e mi sono connessa al web, skype incluso. C'è sempre qualche nottambulo che in Europa rimane sveglio per gran parte della notte, curioso. A volte mi capita pure di parlaci insieme, via chat o direttamente via video. Oggi mi è esattamente successo questo, ma la cosa divertente è la sequenza delle prossime due foto: faccina 1, occhietti ancora un po' assonnati e capelli simil arruffati, ma abbiate pazienza, era troppo presto per sfoderare un viso "intelligente".
Faccina 2: oh-oh, mi è sembrato di vedere un gatto...ma non era un gatto! Era un pappagallo che aveva deciso di posarsi sul davanzale della mia finestra. Io non mi ero accorta di niente, ma ad un certo punto il simpatico uccellino ha piantato un urlo "bestiale" e mi ha fatto saltare dalla sedia. La faccina perplessa, infatti, è dovuto a questo perchè di per se il pappagallo era veramente carino!
Viva. Sono viva. Respiro profondamente e so di essere viva. Viva fino alle ossa, viva nei più segreti meandri del mio essere femminile. Viva e ho bisogno di urlarlo, perchè se non lo faccio mi sembra quasi di poter svanire. Tiro un sospiro di sollievo e guardo avanti, orgogliosa, con un misto di paura che ogni tanto mi fa venire la pelle d'oca.
Ho la testa sul collo, lo so,me lo dicono in tanti, non ho mai fatto troppe pazzie (a parte quella di venire in Australia, forse), ma in questo periodo mi sento decisamente aperta. Ho voglia di esprimere ciò che sento, perchè se non lo faccio so che me ne pentirò e so che non ho nulla di cui aver paura, anzi, a volte si possono penso ottenere bellissime sorprese. Sto iniziando a capire che ho iniziato una nuova vita. Probabilmente la voglia di viverla appieno mi sta talmente a cuore che a volte mi sembra di non riuscire a stargli dietro e mi perdo. Ma le persone che sto conoscendo qui e ovunque nel mondo mi danno una gioia immensa. Non so più cosa dire, vorrei che chi leggesse queste parole potesse provare ciò che provo io...un cuore che batte all'impazzata per la fortuna che ho.
E' come buttarsi in mare, come rinfrescarsi e riemergere...

Ieri sera ho passato davvero una piacevole serata. Raul, un ragazzo peruviano che però vive in Brasile, ritorna a casa dopo un anno di vita qui a Newcastle. Ha lavorato per un anno all'università dividendo con la mia supervisore l'ufficio.
E' stata una delle prime persone che ho conosciuto e il fatto di poter parlare spagnolo tra di noi ci ha facilitato in qualche modo le cose. Raul ha deciso di tornare perchè la sua ragazza non è riuscita ad ottenere alcun tipo di visto che le permettesse di vivere in Australia. Purtroppo il governo australiano, come qualsiasi altro governo, ha delle preferenze e facilita le persone che arrivano da determinati paesi (es: Noi).
A parte questa parentesi, Raul ha riunito ieri sera un po' di gente per festeggiare la sua partenza e ringraziare la gente per l'appoggio durante questo periodo. Io chiaramente non lo conosco quasi per niente, ma è stato comunque molto gentile da invitarmi, probabilmente perchè ci siamo mostrati reciprocamente amichevoli.La serata si è svolta ad un ristorante thailandese in Darby street. Il nostro tavolo era un mix di qualsiasi nazionalità: dall'italiana alla tedesca, dalla brasiliana alla danese, dall'afgana alla cinese, dallo sri lanka al peruano, dalla polacca alla giordana.
Il dopo cena si è svolto invece in un altro locale dove, chiacchierando animatamente, le ore sono passate leggere. Ho avuto l'opportunità di conoscere altre persone che mi hanno raccontato in parte le loro storie di come sono arrivate qui, di come si trovano e di come anche loro siano bisognose di conoscere nuova gente per non sentire troppo la mancanza di casa che a volte può essere pesante. E' molto bello perchè credo che i legami che si instaurano in queste occasioni sono sempre molto forti dovuto proprio al fatto di questa lontananza che ci accomuna. Ti rendi conto di non essere solo, che c'è gente che ha o ha avuto gli stessi tuoi problemi e che davvero ti accoglie a braccia aperte.
Vi lascio con uno sfizioso dolce (no...non l'ho preso io!) dall'aspetto particolarmente invitante.

Ieri mattina ho assistito alla riunione ufficiale con la Road and Traffic Authority che finanzia il progetto e che quindi mi permette di svolgere il dottorato a Newcastle. Panico! Che devo dire? Che devo fare? Come mi devo presentare?
Ero rimasta d'accordo con la mia supervisore che dovevamo sfoggiare un look italiano. Ma che vuol dire look italiano? Il look alla Paola può andare bene lo stesso? Allora, completo da donna in carriera non ce l'ho...anche perchè sono sì donna, ma non in carriera (o almeno non ancora). Scarpe con i tacchi nemmeno, ovvero, le ho, ma non esattamente per una riunione del genere...
Ho deciso alla fine che era meglio se mi sentivo io a mio agio e così ho sfoggiato un look misto Australia, Spagna e Italia. L'Italia era rappresentata da me stessa, la Spagna era rappresentata da tutto ciò che avevo addosso (grazie Madrid!), mentre l'Australia era rappresentata dalle fantastiche infradito! Infatti, chi è già stato qui, sa che probabilmente l'infradito è la calzatura nazionale...le hanno tutti, in qualsiasi forma e dimensione e le utilizzano per qualsiasi occasione. Così ho pensato che sarei stata perfetta con questo look multiculturale. Giudicate voi!

Allora ragazzi, vi do la good news...voi tenete una bottglia di vino a portata di mano che c'è da festeggiare.
Mi hanno accettato per il dottorato!!!!! Ovvero, la University of Newcastle ha deciso di farmi un grande regalo per i prossimi tre anni e "abbonarmi" i 20 mila dollari annuali che avrei dovuto pagare come tasse! Sono proprio contenta, il sogno si sta avverando...
E così vi comunico ufficialmente che, per almeno i prossimi tre anni e mezzo rimarro in Australia e cercherò di inseguire il sogno di lavorare nella ricerca...cosa che purtroppo nel mia paese non posso fare! Vabbeh, tanto ci perdono loro, mica io!!
L'altro giorno alla champagne breakfast a cui sono andata una koreana mi ha chiesto che facevo in Australia e io le ho risposto che avrei fatto il dottorato qui...sapete cosa mi ha risposto?
"Ah, so you are not just Italian, fashion (ma chi io???) and BLOND!"....